Internazionale

INTERNATIONAL TRADE - Export compliance: il Corso universitario EIFEC a Torino

Export Compliance Avv. Salvatore Frattallone LL.M.
Si è tenuta a Torino nei giorni 11, 12 e 13 novembre  2016 - presso la Facoltà di Economia, Dipartimento di Management - la II sessione (autunnale) del Corso europeo 2016 organizzato da EIFEC - European Institute For Export Compliance (Level 4, European Quarter-Schuman, Rue de la Loi 227, B- 1040 Brussels Belgium). 
Esportare prodotti e servizi, infatti, è faccenda nient'affatto scontata, dato che la nuova disciplina stabilita dall'Unione (Reg. delegato n° 1382/2014/EU della Commissione, del 22.10.2014, che ha sostituito il Reg. n° 428/2009/CE del Consiglio che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso), unitamente alle normative di ogni Stato membro comunitario e a quelle americane, è assai complicata e le relative violazioni, attinenti sia ai beni duali, sia a tutte le altre merci e servizi, sono sanzionate dal punto di vista amministrativo ma anche sotto il profilo penale. L'Avv. Salvatore Frattallone - specializzato in commercio internazionale (LL.M. cum laude) alla Sapienza nell'A./A. 2014/2015 - ha frequentato anche questa sessione (la precedente si è tenuta nell'estate scorsa).
Hanno partecipato al Corso come docenti: Kevin Wolf (Assistant Under Secretary del BIS, Bureau of Industry and Security del Department of Commerce USA, Washington), il Dott. Antonio Ciavatta (Executive ITC Counsel and Manager Europe - General Electric Corporate Legal), il Dott Marco Piredda (Vice President ENI - Affari Legali, Regolatori e Compliance), l'Avv. Pietro Maria Paolucci (Referendario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), Douglas Jacobson (Washington, esperto OFAC), Dott. Federico Fornari (API), il Dott. Maurizio Castello (Oerlikon, Deputy of Group Head of Trade Control), funzionari dell'Agenzia delle Dogane (il Dott Luca Ugona), il Dott. Cristian Battistello (Deloitte, Export Control Forensic), la Prof. Cristina Pessina (Prof. a contratto A./A. 2016/2017, Università Statale di Milano, Dip. Studi Internazionali, export compliance expert di Eifec), il Prof. Guido Sassi (Ricercatore confermato e Professore aggregato A.A. 2016/2017, DISAT - Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia e Membro effettivo del Collegio di Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio) e il Prof. Paolo Biancone (Professore Ordinario di Economia aziendale all'università di Torino, Dipartimento di Management).
Il Corso, che ha dedicato speciali focus ai nuovi regimi doganali, all'export control reform e alle sanzioni a Iran e Russia, è stato diretto personalmente da uno dei massimi esperti mondiali di export compliance, il Prof. Charles M. Giacoma (Direttore Generale di EIFEC dal 2011), il quale sovrintenderà gli ineundi work project. 

 

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INTERNATIONAL TRADE - Export compliance about Dual Use items: no-undercut clauses and DUeS.

Il Regolamento (CE) n° 428/2009, come successivamente modificato dal Reg. (EU) n° 388/12, ha istituito un regime comunitario di controllo delle esportazioni di prodotti e tecnologie a duplice uso, che figurano nell’All. I. In Italia le disposizioni del Reg. (CE) n° 428/09 sono state recepite con il vigente D.L. n° 96 del 09.04.2003. Dal 25.12.2015, poi, il Reg. (EU) n° 2420/2015 è entrato in vigore, con l'elenco aggiornato dei beni Dual Use. La disciplina che ne risulta é davvero rigorosa per le esportazioni,

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INTERNATIONAL TRADE - Export compliance about Dual Use items: catch all and catch more clauses.

L’EU vorrebbe sempre poter avere il controllo su tutte le esportazioni. Ma ci sono dei beni, i cc.dd. Dual Use - ovverosia prodotti, inclusi il software e le tecnologie, che potrebbero essere adoperati sia in ambito civile che militare, che possono avere un utilizzo non esplosivo o che potrebbero venire impiegati per fabbricare di armi nucleari o altri congegni esplosivi nucleari -  che rientrano nel novero delle esportazioni rischiose, ai sensi del Regolamento (CE) n° 428/2009 (modificato con Reg. (EU) n° 388/12) e che, pertanto, sottostanno a un regime che è stato reso persino più rigoroso con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento (EU) n° 2420/2015, che contiene l'elenco aggiornato dei Dual Use. 

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INTERNATIONAL TRADE - Esportatore, destinatario e utilizzatore finale dei beni duali.

Come può essere definito l’«esportatore» di beni Dual Use? Ne esiste una definizione autonoma o bisogna rifarsi alla nozione introdotta dal Codice Doganale? Davvero l’esportatore deve risalire, oltreché al destinatario delle merci, anche al loro utilizzatore finale nel Paese terzo? Per rispondere a questi interrogativi è indispensabile rifarsi al Capo (art. 2) del Regolamento CE n° 428/2009 (come modificato dal Reg. EU n° 338/2012 e dal Reg. EU n° 1232/2011), che 

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INTERNATIONAL TRADE - Controlli all'esportazione e beni Dual Use.

Ci sono dei beni che possono essere utilizzati per scopi civili, ma anche per scopi militari, quali armi di distruzione di massa (le così dette «WMD»). Questi beni, per l'appunto suscettibili di un uso «non convenzionale», sono definiti DUAL USE, ovverosia duali, e proprio la potenzialità intrinseca del loro possibile impiego alternativo, tale da mettere a rischio la sicurezza d'uno Stato o, comunque, da compromettere la pace collettiva, ne ha reso necessaria la regolamentazione,

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