Investigazioni

INVESTIGAZIONE PRIVATA - No all'esame a distanza dal fatto.

investigatore privato
Cassazione penale, Sez. V, 06.10.2010/06.12.2010, n° 43346
No all'esame dell'investigatore privato, se indicato a distanza dal fatto

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. AMBROSINI Giangiulio - Presidente -
Dott. AMATO Alfonso - Consigliere -
Dott. MARASCA Gennaro - rel. Consigliere -
Dott. OLDI Paolo - Consigliere -
Dott. SAVANI Piero - Consigliere -
ha pronunciato la seguente:
sentenza
sul ricorso proposto da: D.L. N. IL (OMISSIS); avverso la sentenza n. 6/2008 TRIB. SEZ. DIST. di CONEGLIANO, del 20/05/2009;
visti gli atti, la sentenza e il ricorso;
udita in PUBBLICA UDIENZA del 06/10/2010 la relazione fatta dal Consigliere Dott. GENNARO MARASCA;
Udito il Procuratore Generale in persona.
Udito il Pubblico Ministero in persona del Dottor IZZO Gioacchino, che ha concluso per l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata; La Corte di cassazione
Fatto

OSSERVA
D.L. è stata condannata alla pena ritenuta di giustizia, oltre al risarcimento dei danni in favore delle parti civili, nei due gradi di merito - sentenze emesse dal Giudice di pace di Conegliano del 18 luglio 2008 e dal Tribunale di Treviso il 20 maggio 2009 - per il delitto di ingiuria in danno della figlia D.M. e di B.C. in base alle dichiarazioni delle due parti lese.
Con il ricorso per cassazione D.L. deduceva la erronea e unilaterale valutazione delle prove, la violazione del diritto alla prova, la violazione dell'obbligo di esercizio dell'azione penale e la ingiustizia e disparità manifesta.
La ricorrente faceva presente che nel corso dell'alterco riportò gravi lesioni ad un occhio dovute ad un pugno del B..
Lamentava poi la omessa audizione del teste C., investigatore al servizio dell'imputata, ed il vizio di motivazione sul punto.

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