Ord. forense

MP, Staffetta al vertice del network «View net Legal».

(da MondoProfessionisti.it, newsletter Anno XI - Numero 69 - Chiusa in redazione: Giovedi 28 Aprile 2016 alle ore 16:00)

L’altro ieri, 26 aprile 2016, a Roma l’assemblea dei Partners del network ha confermato l’Avv. Alberto Bagnoli, amministrativista di Bari, a capo di View net Legal. Al suo fianco ha designato, come vice-presidente, l’Avv. Gaetano Giglio, esperto di responsabilità sanitaria. Nel Board of director, che sarà condotto da Gaetano Antonio Tasca, Avvocato aziendalista di Milano, sono entrati Simona Sacripanti e Alessandro Ferrari, Avvocato civilista di Orvieto-Terni e, rispettivamente, giuslavorista di Brescia, del Partner Studio Associato Ferrara. Riconfermati nel Board la divorzista Maria Paola Mastropieri, di Ivrea, e Salvatore Frattallone, penalista ed esperto di commercio internazionale.  Il Partners’ meeting ha poi optato per l’ingresso nell’Ufficio Studi del network della civilista Sarilena Stipo di Palmi e dell’esperto di responsabilità assicurativa Isidoro Barbagallo di Catania. Dell’Ufficio Studi fanno parte anche Fabio Marinelli di Napoli, Giuseppe Agnusdei di Pescara e Agnese Caprioli di Lecce. Questo ultimi tre Partner, peraltro, compongono, unitamente a Lorenzo Di Gaetano, Avvocato tributarista di Busto Arsizio, il collegio dei probi viri.

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MP, Società di capitali tra professionisti, finalmente ad armi pari in Europa.

di Salvatore Frattallone, Chairman of View net Legal network
(da MondoProfessionisti.it, Newsletter Anno X - Numero 167 - Chiuso in redazione: Lunedi 21 Settembre 2015 alle ore 16:00)
 
Così, alla fine, è giunto alla Camera dei Deputati il d.d.l. n. 3012, con gli emendamenti votati il 9 settembre scorso nelle Commissioni Riunite VI e X. Il d.d.l. sulla concorrenza non rileva tanto per la precisazione dell’obbligo di fornire al cliente il preventivo della parcella per la prestazione, a prescindere da un'esplicita richiesta dell'assistito. Nella prassi ci si è ormai abituati da tempo - col venir meno del sistema del tariffario ministeriale - alle pattuizioni sul compenso, che hanno come ovvio presupposto quello di preventivare l’onorario di massima della prestazione professionale.

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ORD. FORENSE - Mazzola, "In memoria di chi onora la toga e viene ucciso"

(da CF News, Newsletter di Cassa Forense, n° 30.04.2015, Interventi)

“Mi diceva sempre: “Mamma, lo sai che il nostro giuramento è il più bello di tutti, ma ti rendi conto cosa vuol dire la formula sulla consapevolezza sociale e sull’alta dignità della professione?Che senza di noi non ci sarebbero lo Stato, la famiglia, la comunità’”.

Quando sale sul palco in aula magna a Milano dove si commemorano le vittime, dinanzi ad oltre 1.500 tra avvocati, magistrati, personale amministrativo e persone comuni, la mamma di Lorenzo Alberto Claris Appiani, l’avv. Alberta Brambilla Pisoni si stringe idealmente alla toga insanguinata del figlio, ed è forse questo che le dà la forza di parlare, con le lacrime agli occhi:“Quando mio figlio ha giurato il discorso di accoglienza lo fece l’avvocato Biagi il quale esortò i neo avvocati a non fare i ventriloqui, le marionette del cliente. Fate quello che è giusto per il cliente, diceva. Ecco, Lorenzo è morto perché non è stato una marionetta. Voglio che tutti gli avvocati siano orgogliosi della dignità della professione forense, così mio figlio non sarà morto per niente”.

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ORD. FORENSE - Cnf: Lettera agli Avvocati del presidente Mascherin

IL PRESIDENTE DEL C.N.F., AVV. ANDREA MASCHERIN (foto Repubblica.it)Noi sempre a fianco delle persone. Continuiamo a svolgere la funzione di tutela dei diritti che la Costituzione della Repubblica ci assegna

Lettera agli Avvocati del presidente Mascherin

Care Colleghe, Cari Colleghi, 
i fatti di Milano, e ciò che ne sta seguendo, ci chiedono di operare una scelta responsabile nel comunicare la nostra di identità, rifuggendo da ogni tentazione autoreferenziale. Dobbiamo dire a chiare lettere ai cittadini che noi Avvocati non siamo e non vogliamo essere considerati eroi, e le vittime del nostro lavoro sono vittime come qualsiasi altra. Noi siamo lavoratori, e la grande maggioranza di noi cerca di svolgere i propri compiti con coscienza e scrupolo professionale, lontano dalla ribalta e dai facili guadagni. Anche noi, come tanti lavoratori, ci dibattiamo nella morsa della crisi economica e di valori che sta colpendo il nostro Paese. Però siamo Avvocati e il nostro compito, il nostro mestiere, è quello di custodi dei diritti e di guardiani di una democrazia che deve pensare prima ai deboli e poi ai forti e, se serve, contro i forti. Per questo il nostro mestiere è anche una funzione ed è anche una missione. Consideriamoci dunque privilegiati, poiché la Costituzione della Repubblica Italiana ha posto noi a fianco e a protezione dei diritti fondamentali dei cittadini. Allora lasciamo ad altri polemiche e strumentalizzazioni che non servono al Paese e non possono essere comprese da chi soffre le tante difficoltà del vivere quotidiano. Non siamo eroi, ma siamo Avvocati; e anche se qualcuno ogni tanto può dimenticarlo, noi non dobbiamo mai farlo.

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ORD. FORENSE - MP, «Mercato e concorrenza secondo Renzi» al centro del dibattito tra i Partner del network il 12 marzo 2015 a Roma. Il punto di vista di Frattallone.

(da MondoProfessionisti.eu, newsletter anno X - numero 42 - chiusa in redazione: giovedì 05 marzo 2015 alle ore 16:00)
 
Abbiamo incontrato a Palazzo Lavaggi-Sanfelice, sede di «View net Legal», Salvatore Frattallone che presiede il Board of Directors del network forense. 
Che ne pensa delle misure che il Premier Renzi e il Ministro Guidi intendono varare, come deciso nella riunione del Consiglio dei Ministri n° 51 dello 20 febbraio scorso? «Il delicato tema sarà discusso da tutti i Partners di View net Legal, che si riuniranno - unitamente al Consiglio Direttivo Nazionale del network - a Roma, il prossimo 12 marzo 2015. Il provvedimento governativo è stato salutato con favore dall’Antitrust, mentre è già stato oggetto di altalenanti prese di posizione da parte di talune componenti dell’Avvocatura e dei rappresentanti di altre professioni, ora entusiastiche, ora aspre, spesso livorose e contraddittorie». 
Per Frattallone «il Paese è ingessato da troppo tempo, è stato privato della possibilità di crescere e di evolvere. Non si risolvono le difficoltà dei 300.000 avvocati italiani - cui sono state erose, progressivamente ma in modo incessante, quote rilevanti di spazi professionali - concedendo loro gli spazi sottratti nottetempo ad altre professionalità. Sono orgogliosamente avvocato e non voglio morire notaio».

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