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PENALE - Intimità, "Sicurezza, quando la difesa è legittima".

Intimità, n° 41 del 19.10.2016, rubrica Vivere insieme, Dalla tua parte: sicurezza, quando la difesa è legittima, pag. 22, Articolo dell'Avv. Salvatore Frattallone

>>> Reagire a una minaccia è naturale, ma è fondamentale attenersi ad alcune regole. Per non passare dalla parte del torto.

(da Intimità, n° 41 del 19.10.2016, rubrica Vivere insieme, Dalla tua parte: sicurezza, quando la difesa è legittima, pag. 22)

A volte, purtroppo, il reso conto di quotidiani e telegiornali sembra un bollettino di guerra. «Sono 652mila le donne che solo nel 2015 hanno subìto il trauma di uno stupro e 746mila quelle vittime di aggressioni sessuali», dichiara l'Avvocato penalista padovano Salvatore Frattallone, tra i fondatori del network forense VnL, View net Legal. «Questo clima di crescente timore per la propria incolumità fa sì che siano in aumento le donne che reagiscono, per esempio iscrivendosi a corsi di autodifesa oppure mettendo in borsa o in tasca prima di uscire la sera, a titolo preventivo, strumenti di difesa di vario tipo, come coltellini, bombolette di lacca per capelli, spray al peperoncino.

Senza magari arrivare a ciò che succede in America, dove tante donne acquistano in rete i taser, dispositivi che emettono una dolorosa scarica elettrica». Attenzione, però, perché in certe circostanze agire e difendersi da un'aggressione rischia addirittura di farci incriminare a nostra volta. Proprio per fare maggiore chiarezza su queste tematiche è in arrivo adesso su Viewnetlegal.com un utile vademecum gratuito stilato da avvocati esperti in materia. Quali sono allora i confini di una difesa legittima? «La reazione è lecita quando è proporzionata: deve cioè contrastare un pericolo grave e attuale, cioè imminente, che non consente alla vittima di allontanarsi, - precisa Frattallone. - Quando invece sbaglia a valutare la situazione in cui si trova, è possibile che la vittima stessa venga poi punita per eccesso colposo, che la legge definisce come una reazione violenta e posta in essere con mezzi eccessivi, senza che ve ne fosse la reale necessità. Per intenderci, se il mio aggressore non era armato, non mi ha provocato lesioni, io sono una donna robusta e in buona salute e non lontano da me c'era un familiare pronto ad accorrere in mio aiuto, per difendermi non mi è consentito avventarmi su di lui con un coltello. Diversa è l'ipotesi di quando sono sola, messa all'angolo, sto per essere colpita con una mazza e, per fare un esempio, mi difendo impugnando un cacciavite, perché in questo secondo caso il pericolo di essere sopraffatta è concreto e imminente». E le bombolette di gas urticanti da spruzzare negli occhi di un aggressore? Gli spray chimici, irritanti, paralizzanti e lacrimogeni, e le miscele che contengono sostanze infiammabili, corrosive, tossiche o cancerogene, sono equiparate ad armi da guerra o da sparo e quindi vietati. Invece, quelli al peperoncino sono stati dichiarati leciti, pur se entro precisi limiti: con decreto ministeriale n° 103/2011 è stata infatti fissata la quantità massima della sostanza nociva, ossia una composizione vegetale, che possono contenere; sono state inoltre specificate altre caratteristiche (sicura, etichetta, confezionamento, istruzioni e precauzioni d'uso) che appunto possono renderli leciti. Se invece si utilizzano sostanze spray illegali, in grado di causare danni permanenti all'aggressore, questi avrà tutto il diritto di sporgere denuncia e chiedere un risarcimento danni.  Livia Pettrelli 

Gli strumenti consentiti

E' lecito portare in borsa, come possibile mezzo di difesa, un coltellino svizzero o una bomboletta di lacca? Dipende dalla situazione. Ai sensi della legge 110/1975, quale strumento utilizzabile per altri scopi, cavatappi, cacciavite, forbici, ma allo stesso tempo idoneo a ferire una persona, il coltellino multiuso può venire considerato un'arma impropria. Se vieni fermata, dovrai quindi fornire una giustificazione plausibile sul motivo per cui lo avevi con te (per esempio, hai sbucciato della frutta in ufficio), altrimenti puoi passare dei guai. Lo stesso dicasi se tieni in borsa la lacca o, anche, un pesante guinzaglio quando non hai cani al seguito. Se poi capita che te ne serva per difenderti, occorrerà vedere, come abbiamo spiegato, se la tua reazione era giustificata dall'offesa o se si è trattato di eccesso di legittima difesa.

Tags: ocse, medico specializzando, colpa per assunzione

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