Penale

PENALE - MP, Foto, internet, invio a persona determinata e reato.

internet

Mandare le foto tramite Internet a persone determinate non è sempre reato
Mondo Professionisti, 29.11.2010

di Salvatore Frattallone (penalista del Foro di Padova, partner di ViewNetLegal.it)

Il 15 luglio 2010 il Garante per la protezione dei dati personali ha deciso il caso dell'invio d'immagini per via telematica da parte di una donna, sfociato nella pubblicazione non autorizzata di tali sue foto in un sito per soli adulti. Il Garante (doc. web n. 1741760, Bollettino n. 119/10) ha accolto la tesi dell'uomo, con cui lei aveva avuto rapporti telematici, secondo il quale le conversazioni intercorse in via virtuale erano solo personali e gli allegati perciò non erano soggetti all'applicazione del Codice. Nella fattispecie,

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PENALE - Decisione quadro 2005/222/GAI del Consiglio dell’Unione Europea.

reati informatici

 

 

Nuove responsabilità e sanzioni per le Aziende:
i reati informatici riconducibili ad omesso controllo
- La decisione quadro 2005/222/GAI del Consiglio dell’Unione Europea -

17.03.2005

di Salvatore Frattallone

Gli Stati membri dell’Unione Europea, il 24 febbraio 2005, si sono dotati – con la Decisione Quadro del Consiglio pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Comunitaria n. L069, già in vigore dal 17 marzo 2005[1] – di un tassello importante nell’ambito della legislazione contro gli attacchi compiuti dalla criminalità informatica.
Si è stabilito, in modo vincolante per tutte le venticinque Nazioni ora aderenti all’Unione Europea[2], che, al fine di predisporre con urgenza un’adeguata tutela dagli attacchi contro i sistemi di informazione, ciascuno Stato debba armonizzare la propria
normativa in materia penale, introducendo entro il 16 marzo 2007 delle leggi ad hoc, in tema di sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione.

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PENALE - Siti civetta, file sharing pedopornografico e inutilizzabilità.

sharing

Altalex, 01.06.2005 - Siti civetta, file sharing pedopornografico e inutilizzabilità degli elementi probatori

di Salvatore Frattallone, penalista del Foro di Padova

nota a
Cassazione penale , Sez. III, sentenza 01/23.12.2004 n° 1481

Ancora non v’é univocità di indirizzo, in seno alla Suprema Corte, in tema di prove illegittimamente acquisite e di regime della loro inutilizzabilità. La sentenza n. 1481/04 a commento lo dimostra in particolar modo quando vengano in rilievo illegittimità scaturenti dalla violazione dell’art. 14 della l. 269/98. Tale legge ha – fra l’altro – configurato la illiceità della pedo-pornografia attuata anche per via telematica, sanzionandone gravemente come delitti le varie fattispecie e, eccezionalmente, scriminando l’attività cd. di contrasto di taluni specifici agenti provocatori. La inutilizzabilità è sancita espressamente, ed in via generale, dall’art. 191 del Codice di Rito Penale. Il dettato normativo infatti prevede che

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PENALE - Il Sole 24ore, Antiriciclaggio e poteri dell'Uif.

banconote

ANTIRICICLAGGIO: IL SOLE 24 ORE - Antiriciclaggio al nodo dei poteri dell'Uif.

(IlSole24h, 07.09.2009)

 

di Salvatore Frattallone

 

Il 26 giugno scorso il governo ha presentato alle commissioni parlamentari Giustizia e Finanze del Senato lo schema di decreto legislativo per la modifica del decreto antiriciclaggio. Il Governatore della Banca d'Italia, intervenuto il 22 luglio 2009 in commissione Antimafia, ha sostenuto la necessità di una riscrittura critica di legge e regolamenti.

La disciplina per il contrasto del cosiddetto money laundering ha manifestato problemi interpretativi e applicativi, acuitisi con il recepimento della terza direttiva (2005/60/CE)

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PENALE - D&G, Sistema informatico violato "invito domino"..

violazione di sistema informatico

SICUREZZA INFORMATICA: D&G - Efficienza delle protezioni e sistema informatico violato "invito domino"

(D&G, diritto e giustizia, 12.04.2009)

di Salvatore Frattallone

La questione - La condotta di introduzione in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza senza che il titolare del diritto abbia in alcun modo autorizzato l’accesso o nel caso in cui abbia revocato l’autorizzazione ad intromettersi nel sistema è punita dalla parte prima del co. 1 dell’art. 615-ter c.p.(in tema di qualificazione dell’ingresso come assolutamente abusivo, anziché relativamente tale, vedasi D. Lusitano, In tema di accesso abusivo a sistemi informatici o telematici, Giur. it., 1998). La L. n. 547/93 sui computer crimes, per il contrasto alla criminalità informatica, novellò il codice penale e il codice di rito penale, inserendo anche questa fattispecie. Ci si chiede se le misure di sicurezza debbano essere, oltreché presenti e percepibili, risultare anche efficienti e se sia configurabile il reato anche in assenza di captazione di dati riservati o d’inceppamenti nel funzionamento del sistema. La risposta presuppone l’esame del bene tutelato.

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