Penale

PENALE - Vanityfair.it, "Aids: e il sieropositivo che nasconde al partner di esserlo?".

VanityFair
I dati del network View Net Legal : 84% di infezioni ancora da rapporti sessuali non protetti. In alcuni casi, chi contagia il partner può commettere un reato. L’Avvocato Salvatore Frattallone spiega quando può succedere. Di HIV si parla sempre di più in tribunale. Secondo i dati del network View Legal Net, che ha associati in tutta Italia, negli ultimi due anni le cause che riguardano nuove infezioni sono aumentate del 10% circa. 

Leggi tutto

Stampa Email

PENALE - Intimità, "Sicurezza, quando la difesa è legittima".

Intimità, n° 41 del 19.10.2016, rubrica Vivere insieme, Dalla tua parte: sicurezza, quando la difesa è legittima, pag. 22, Articolo dell'Avv. Salvatore Frattallone

>>> Reagire a una minaccia è naturale, ma è fondamentale attenersi ad alcune regole. Per non passare dalla parte del torto.

(da Intimità, n° 41 del 19.10.2016, rubrica Vivere insieme, Dalla tua parte: sicurezza, quando la difesa è legittima, pag. 22)

A volte, purtroppo, il reso conto di quotidiani e telegiornali sembra un bollettino di guerra. «Sono 652mila le donne che solo nel 2015 hanno subìto il trauma di uno stupro e 746mila quelle vittime di aggressioni sessuali», dichiara l'Avvocato penalista padovano Salvatore Frattallone, tra i fondatori del network forense VnL, View net Legal. «Questo clima di crescente timore per la propria incolumità fa sì che siano in aumento le donne che reagiscono, per esempio iscrivendosi a corsi di autodifesa oppure mettendo in borsa o in tasca prima di uscire la sera, a titolo preventivo, strumenti di difesa di vario tipo, come coltellini, bombolette di lacca per capelli, spray al peperoncino.

Leggi tutto

Stampa Email

PENALE - Cafetv24, 24.09.16: "Dammi una news - C'era una volta l'Hiv".

"Dammi una news" - C'era una volta l'hiv" - cafetv24, trasmissione del 22Set16 - Avv. Salvatore Frattallone e Dott.ssa A.Maria Cattelan

Nella trasmissione, diretta da Patrizia Ferrato e andata in onda sabato 24 settembre 2016 alle ore 11:00, su Cafè Tv 24, il Canale del Nord Italia, si è parlato di contagio da HIV e di cura dell'AIDS nonché di conseguenze legali - legate alla privacy e alla responsabilità penale dell'"untore" e delle persone coinvolte - con la Dott.ssa Annamaria Cattelan (Primario di U.O., direttore dell'Unità Operativa Complessa Malattie Infettive e Tropicali dell'Azienda Ospedaliera di Padova), e con l'Avvocato Salvatore Frattallone LL.M. (Cassazionista del Foro di Padova, penalista ed esperto di responsabilità sanitaria). Si è affrontato, tra l'altro, il tema del dolo diretto e di quello eventuale nel caso di contagio volontario, ma anche di colpa cosciente. Si é toccato, poi, il tema della protezione dei dati personali dell'interessato e del suo partner e, altresì, la questione delle cautele legate alla non discriminazione sul posto di lavoro.  La trasmissione, intitolata "Dammi una news" - C'era una volta l'Hiv", è stata in diretta, con l'intervento di telespettatori che hanno inviato messaggi con le loro domande (su YouTube - durata 46' 27"). Per la diretta televisiva e le repliche sul digitale terrestre: Veneto e Friuli Venezia Giulia: canale 95; Trentino Alto Adige: canale 274; Emilia Romagna: canale 273; Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Lazio: canale 96; Liguria: canale 192; Marche: canale 291.

Stampa Email

PENALE - Primapress, "Violenze sulle donne, nasce la guida alla difesa di View net Legal".

(da primapress.it, Agenzia Stampa Nazionale Online e Radiofonica, Testata Giornalistica, 25.07.2016, di Maria Chiara Scanu, in Società)
 
(PRIMAPRESS) - ROMA – Con la stagione estiva le grandi città diventano sempre più deserte ed il rischio aggressioni ad anziani e donne sole aumenta. Secondo i dati Istat, 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. “Dati - come sottolinea il penalista Salvatore Frattallone

Leggi tutto

Stampa Email

PENALE - Sulla rilevanza penale della truffa contrattuale.

Si riesce a distinguere il mero inadempimento contrattuale dalla truffa che, a differenza dal primo (che ha rilievo soltanto civilistico), costituisce reato penalmente rilevante? E qualora si tratti contratti di durata (ed anche in quelli, più in generale, ad esecuzione differita o continuata) serve - sempre e soltanto - il c.d. dolo iniziale? Il delitto in tali diversi casi, invero, si consuma (anche) quando l'attività decettiva sia posta in essere anche dopo la stipula del contratto, perché il reo, ponendo in essere artifizi e raggiri, non tende a "nascondere" solo il proprio inadempimento, tranquillizzando l'ingannato, ma tende - al contrario - ad ottenere dall'altra parte contrattuale prestazioni che questa non avrebbe effettuato se non fosse rimasta vittima di quell'attività fraudolenta. Ciò a differenza di quanto accade nei contratti ad esecuzione istantanea (nei quali in cui l'esecuzione avviene, per ciascuno dei contraenti, in un'unica operazione), ove il dolo, appunto, dev'essere soltanto iniziale. Finalmente una esauriente risposta è giunta dalla Suprema Corte, con la Sentenza n° 29853/2016, che ha formulato il seguente principio di diritto: "nei contratti ad esecuzione istantanea si ha truffa contrattuale allorchè l'agente ponga in essere artifici e raggiri al momento della conclusione del negozio giuridico, traendo in inganno il soggetto passivo che viene indotto a prestare un consenso che altrimenti non sarebbe stato dato. Di conseguenza, ove tale tipologia di contratti sia stipulata senza alcun artifizio o raggiro, l'eventuale successiva attività decettiva finalizzata a nascondere l'inadempienza costituisce solo illecito civile. Al contrario, nei contratti sottoposti a condizione o in cui l'esecuzione sia differita, o non si esaurisca in un'unica prestazione, è configurabile il reato di truffa anche nei casi in cui l'attività decettiva sia posta in essere durante la fase di esecuzione del contratto al fine di conseguire una prestazione altrimenti non dovuta o al fine di far apparire verificata la condizione".
*  *  *
 Cass. Pen. Sez. II, Sent., 23.06/14.07.2016, n° 29853

Leggi tutto

Stampa Email

I più letti