Resp. sanitaria

RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "Al pronto soccorso mi hanno attribuito il codice giallo per dolori al petto, ma era infarto. E ora?".

«Avevo un dolore al petto. Ma al pronto soccorso non hanno capito l'urgenza e mi hanno assegnato un codice giallo. Poi, senza fare alcun esame, mi hanno rispedita a casa con una diagnosi di mal di stomaco. In realtà era un infarto e ho rischiato la pelle. Posso rivalermi?.»

>>> Anche l’infermiere del triage che attribuisce un codice errato, sbagliando la diagnosi, può dover risarcire il paziente per l'ansia indotta dall'attesa.
(in Starbene, n° 28 del 04.07.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Puoi chiedere un risarcimento per l’errata diagnosi di cui sei stato vittima, che ti ha esposto a rischi e stress. Il tuo è un caso di malpractice medica che si verifica se, in presenza di uno o più sintomi di una malattia, non viene inquadrato il caso clinico o i sanitari non effettuano controlli e accertamenti, utili per formulare una diagnosi», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Puoi perciò

rivalerti in sede civile sia sul medico, sia sulla struttura sanitaria. Se lo fai entro 5 anni, devi essere tu a provare l’errata diagnosi. Entro i 10 anni spetta al medico che ti ha preso in carico al pronto soccorso il compito di provare di avere effettuato tutti i controlli necessari. Se vuoi sporgere querela, invece, sappi che il medico viene condannato in sede penale solo se è incorso in colpa grave, mentre risponde per colpa lieve se ha violato le linee guida. Perché non scatti l’assoluzione, sarà comunque essenziale accertare che l’infarto era già in atto nel momento dell’accettazione o delle visite in pronto soccorso». 

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