Privacy

PRIVACY - Roma 06.06.2017, Camera dei Deputati: Convegno "Relazione annuale sull'attività del 2016 del Garante per la Protezione dei Dati Personali".

Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali, alla Camera il 06.06.2017

La mattina del 6 giugno 2017, nella splendida cornice della sala della Regina alla Camera dei Deputati, si è tenuta la Relazione annuale 2016 del Garante per la Protezione dei Dati Personali. Antonello Soro ha illustrato alle massime autorità civili e militari dello Stato, in primo luogo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente della Camera On.le Laura Boldrini e al Ministro Anna Finocchiaro, la situazione della privacy in Italia. Il Garante ha invitato a Montecitorio l'Avv. Salvatore Frattallone LL.M., - già membro della Commissione, istituita presso il Garante Privacy,  per la tutela dei dati personali in sede giudiziaria e per le investigazioni difensive - che ha partecipato alla solenne cerimonia quale esperto del settore 'data protection'.

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PRIVACY - Gente, "A Lecco le donne finiscono in un menu".

Gente 20.05.2017 - Avv. Salvatore Frattallone

Come al ristorante, si può scegliere tra oltre mille profili. Presi da facebook all'insaputa delle vittime. L’autore, stupito, si difende: «Sono dispiaciuto, era solo per beneficienza»

(GENTE, 20.05.2017, di Alessandra Gavazzi)

La ragazza bionda sulla copertina non si vede in viso. È di spalle, guarda il lago. la foto in sé non è volgare e per chi non la conosce è difficile capire che non è lei. Eppure raccontano che da quando ha visto quella foto la ragazza piange calde lacrime. I suoi genitori sono arrabbiati, non capiscono come sia potuta finire lì. Perché quello è il Catalogo delle donne single. Una sorta di menu, come al ristorante, con foto e dati personali di oltre mille ragazze e signore. Minorenni, universitarie, persone adulte: la gamma è vastissima, ci sono profili per tutti i gusti.

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PRIVACY - LaStampa.it, "Come cambia la sanità ai tempi di Facebook".

LaStampa.it

Come cambia la sanità ai tempi di Facebook
Condividere su social network episodi di malasanità (veri o anche solo vissuti come tali) potrebbe essere un reato. Con l’aiuto di esperti legali vi spieghiamo come evitare l’accusa di diffamazione

(da lastampa.it, di Fabio Di Todaro, sezione: Tecnologia, ed. del 17.03.2017)

La segnalazione di quella che si ritiene essere una errata gestione di un caso clinico viaggia sempre più spesso sui social network: con Facebook a farla da padrone. Sono però in pochi i pazienti, o i loro parenti, a sapere che un simile atteggiamento rischia di configurare un reato. La probabilità risulta tanto più alta quanto più si ricorre a scatti fotografici e video. Questi, una volta immessi nella rete, possono risultare l’elemento in grado di determinare una violazione dei dati personali. Attenzione va posta pure ai criteri di visibilità di un post sulla propria bacheca, tenendo a mente che la portata di un’informazione veicolata attraverso un social network è più ampia di quella garantita da una lettera pubblicata su un quotidiano.  

L’INSIDIA SI CHIAMA DIFFAMAZIONE  
A fare chiarezza sul tema sono gli avvocati del pool «View net Legal». Il loro giudizio, in merito all’opportunità di segnalare disservizi ospedalieri in rete, è abbastanza chiaro:

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PRIVACY - InSaluteNews, "Ospedali e medici sui social network. Ecco cosa si rischia".

Ospedali e medici sui social network. Ecco cosa si rischia. In crescita segnalazioni, commenti, foto e video postati all’insaputa di pazienti e sanitari. Gruppi per la segnalazione di disservizi dei nosocomi: ne nascono 10 al giorno, ma attenzione alle denunce.

(da insalutenews.it, 28 febbraio 2017, di Nicoletta Cocco

Roma, 20 febbraio 2017 – La vicenda dell’ospedale di Nola arrivata su tutti i giornali, in cui una persona ha fotografato pazienti curati per terra per mancanza di posti letto ha scoperchiato un vaso di Pandora: denunce, interviste e la scoperta dell’esistenza di decine di gruppi sui principali social. Sono gruppi segreti o chiusi che hanno lo scopo di raccogliere le segnalazioni sui disservizi delle varie strutture sanitarie italiane.

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PRIVACY - Roma 30.01.2017, Convegno "Big data e Privacy. La nuova geografia dei poteri".

Convegno Big data e privacy - Roma 30.01.2017

Big Data e Privacy. La nuova geografia dei poteri
Convegno organizzato dal Garante per la privacy in occasione della Giornata Europea della protezione dei dati personali 2017

In occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali, l'Autorità Garante promuove un convegno intitolato "Big Data e Privacy. La nuova geografia dei poteri" che si svolgerà a Roma il 30 gennaio nell' Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari. L'appuntamento - che è articolato in tre sessioni e a cui è stato invitato anche l'Avv. Salvatore Frattallone LL.M. - intende essere un momento di approfondimento e confronto sul tema dei Big Data, esaminati in termini di opportunità e rischi per la privacy delle persone in relazione a diversi contesti: il nuovo capitalismo digitale e i nuovi modelli di business, l'impatto dei Big Data sull'organizzazione sociale e i processi decisionali, le prospettive che essi aprono per l'intelligenza artificiale e la genomica. Una riflessione, quella che il convegno si propone, tesa anche a valutare  le conseguenze che l'uso massivo di informazioni personali ha sulla vita democratica e a ribadire l'importanza fondamentale che riveste la protezione dei dati personali come garanzia e presidio di libertà.  
Sul punto, il garante Antonello Soro aveva precisato, in un intervista rilasciata ad Altroconsumo.it in data 
11 maggio 2016, che "servono effettive garanzie e concrete misure di sicurezza". Così infatti il Garante privacy aveva risposto alla domanda "Big Data e privacy dei dati sulla salute: due mondi inconciliabili? Quali rischi?": 

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