>>> Reagire a una minaccia è naturale, ma è fondamentale attenersi ad alcune regole. Per non passare dalla parte del torto.
(da Intimità, n° 41 del 19.10.2016, rubrica Vivere insieme, Dalla tua parte: sicurezza, quando la difesa è legittima, pag. 22)
A volte, purtroppo, il reso conto di quotidiani e telegiornali sembra un bollettino di guerra. «Sono 652mila le donne che solo nel 2015 hanno subìto il trauma di uno stupro e 746mila quelle vittime di aggressioni sessuali», dichiara l'Avvocato penalista padovano Salvatore Frattallone, tra i fondatori del network forense VnL, View net Legal. «Questo clima di crescente timore per la propria incolumità fa sì che siano in aumento le donne che reagiscono, per esempio iscrivendosi a corsi di autodifesa oppure mettendo in borsa o in tasca prima di uscire la sera, a titolo preventivo, strumenti di difesa di vario tipo, come coltellini, bombolette di lacca per capelli, spray al peperoncino.
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Gentile Avvocato, mia figlia si è fratturata una gamba cadendo dalla bicicletta ed è stata sottoposta a cure mediche e ad una ingessatura. Dopo 40 giorni ci siamo rivolti all’ospedale per togliere il gesso e l’infermiere con una manovra maldestra, le ha provocato una ferita sulla gamba, un taglio obliquo che darà luogo ad una cicatrice. Ci hanno spiegato che la cicatrice avrà probabilmente bisogno di una revisione da parte di un chirurgo plastico, è brutta e lunga. Posso denunciare l’operatore sanitario o è l’ospedale ad essere responsabile?
(da ObiettivoSaluteTv.it, Pubblica Sanità, L'Avvocato Risponde, 13.10.2016)
Risponde l’Avvocato Salvatore Frattallone, del Foro di Padova, Roma (www.frattallone.it)
«Gentile Signora, ha la facoltà di agire in sede civile oppure di sporgere querela, in sede penale. Se decide di promuovere il giudizio civile deve rivolgersi a un legale e citare la struttura sanitaria. Viceversa, se sporge querela
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Mentre ero all’ospedale civile della mia città, una persona mi ha detto che non si può più fumare nemmeno in giardino. Io, che sono una fumatrice ed ero ricoverata nel reparto di ortopedia, ero uscita pensando di fare la cosa giusta. Ma é vero che c’è questo divieto?
>>> La legge ora proibisce di fumare anche a chi guida (anche in sosta a motore spento) e ai suoi passeggeri, in presenza di minorenni o di donne incinte».
(da StarBene, n° 43 del 17.10.2016, Sportello dei diritti del paziente, pag. 14)
«No: il 2 febbraio 2016 è entrato in vigore il D.L.vo n° 6/2016, che ha recepito la Direttiva europea 2014/40/UE con cui é stato proibito fumare nelle aree aperte (giardini, vialetti, terrazze, solarium), di alcune strutture sanitarie ben definite e dei loro reparti”, Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova.
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È consentita la verifica continua, da parte del datore di lavoro, degli accessi alla rete internet e alle e-mail eseguiti dai lavoratori? Il garante per la protezione dei dati personali è tornato sull'argomento, dopo l'entrata in vigore delle modifiche di legge allo Statuto dei Lavoratori, stabilendo che essa è vietata se massiva, continua, sistematica. I sistemi informatizzati di monitoraggio delle reti informative, infatti, possono colpire allievi universitari, professori e ricercatori ma anche i dipendenti. Conseguentemente, non è ammissibile che il datore, ricorrendo a sofisticate infrastrutture tecnologiche, si avvalga di software non strettamente necessari all'espletamento della prestazione di lavoro subordinato.
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