PENALE - Sulla rilevanza penale della truffa contrattuale.
Durante un colloquio di lavoro, il capo del personale mi ha chiesto la disponibilità a sottopormi a una serie di accertamenti medici, per escludere malattie gravi. É legale?
>>> Un’agenzia per il lavoro non può richiedere esami clinici ai candidati. Se lo fa e viene segnalata al Ministero del Lavoro, rischia la chiusura.
(da StarBene, n° 29 del 19.09.2016, rubrica: Sportello dei diritti del paziente, pag. 12)
«No: nei tuoi confronti è stato commesso un illecito, che lede il diritto alla tutela della vita privata e la dignità della persona», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Il futuro datore di lavoro può raccogliere solo le informazioni indispensabili per accertare le tue attitudini professionali.
(da MondoProfessionisti.it, newsletter del 08.09.2016, Anno XI - n° 146)
Commercio internazionale, responsabilità sanitaria e disciplina di convivenze ed unioni civili: sono questi i settori di eccellenza ai quali intende dedicarsi nei prossimi mesi il network forense View net Legal. Ma anche valorizzare l’unicità del network, che rappresenta un modello di successo, quello dello «studio legale diffuso». Lo ha deciso il Board of Director, riunitosi ieri nella centralissima sede nazionale a Montecitorio. Il Board é composto dagli Avvocati
«L'uomo con il quale ho avuto due figli e sottoscritto un "contratto di convivenza" è stato ricoverato per un malore e adesso é in coma. Ho diritto, in caso di morte, di chiedere all’ospedale la sua cartella clinica?»
(in Starbene, n° 38 del 12.09.2016, Sportello dei diritti del paziente)
«Sì: in base agli artt. 36 e 39 della legge n° 76/2016 (in vigore dal 5 giugno scorso), come convivente di fatto hai diritto ad accedere alle informazioni personali relative al tuo compagno», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Per farlo ti basta presentare ala direzione sanitaria una richiesta di presa visione
«Mi sono sentita male e sono andata dal mio medico di base che mi ha visitato, ma non ha capito che avevo un’ischemia cerebrale. Così mi ha dato una cura sbagliata e io ho riportato dei danni. Chi ne risponde?»
(in Starbene, n° 37 del 05.09.2016, Sportello dei diritti del paziente)
«L’Azienda sanitaria locale», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «L'ASL è responsabile civilmente (art. 1228 c.c.) degli errori diagnostici che il medico generico commette,