(da MondoProfessionisti.it, newsletter Anno XI - n° 77 - Chiusa in redazione: martedì 10 maggio 2016)
La responsabilità da attività sanitaria: il network View net Legal a Torremaggiore (FG) il 13/14.05.2016.
Venerdì 13 e sabato 14 maggio 2016, nello storico palazzo ducale di Torremaggiore (FG), si discuterà di “Sanità e responsabilità professionale: stato dell’arte”, nell’ambito d’un evento formativo d’alto profilo, patrocinato direttamente dall’ASL di Foggia. L’Avv. Gaetano Giglio del Foro di Foggia e l’Avv. Salvatore Frattallone del Foro di Padova, partners di View net Legal - la rete di studi professionali indipendenti, che ha in calendario un ciclo di conferenze in tutta Italia sul tema della responsabilità degli esercenti delle professioni sanitarie - daranno il loro contributo specialistico sul tema del consenso informato al trattamento medico e, rispettivamente, sui tre diversi profili del primario ospedaliero, dell’equipe medica e dello specializzando. «Le richieste di risarcimento danni, avanzate da pazienti e loro prossimi congiunti che promuovono giudizi per malasanità, rappresentano un fenomeno dilagante», dichiara l’Avv. Gaetano Giglio. Per Giglio, che è responsabile dell’area legale di Federmedici d’Europa, consigliere dell’Ordine forense di Foggia e vice-presidente del network View net Legal, «le strutture sanitarie italiane faticano a trovare compagnie che le assicurino e il personale sanitario si attrezza trincerandosi dietro la c.d. medicina difensiva, per evitare d’incorrere in potenziali guai giudiziari, e stipulando polizze che assicurino, oltreché i danni, anche l’assistenza legale, per sgravare medici, infermieri e tutto il restante personale sanitario, ausiliario e OSS) dai costi dei procedimento giudiziario per malpractice». «Le asserite responsabilità professionali si rivelano spesso infondate ma, intanto, l’ipertrofia giudiziaria nella materia della responsabilità da attività sanitaria si traduce, anche dopo la c.d. riforma Balduzzi, in una fluttuante marea d’elaborazioni giurisprudenziali», spiega l’Avv. Salvatore Frattallone LL.M., tanto che «ai procedimenti penali per malpractice fa seguito un numero infimo di condanne, alle quali fa da contraltare un elevato numero di archiviazioni, mentre nel caso in cui siano state avviate cause civili, le richieste di risarcimento dei danni subiti in via diretta dal soggetto leso (o dai suoi eredi, nell'ipotesi di decesso) sono il più delle volte spropositate e non ottengono miglior sorte. É difficile provare la sussistenza dell’errore del sanitario, ma anche ricollegare a quell’errore la produzione dell’evento dannoso e altresì tracciare l’assai labile confine fra errore e complicanza, che può sopraggiungere nel corso di un intervento, da rapportare anche alle concrete difficoltà d’esecuzione dell’operazione chirurgica. Sta per essere varata una nuova legge e prolifereranno le richieste d’accertamenti diagnostici, per rispettare protocolli e linee guida», precisa l’Avv. Frattallone, penalista, fondatore del network View net Legal e advisor del board of director, per il quale «nel penale, in cui moltissimo si gioca nella fase delle indagini preliminari, il sanitario è esonerato da colpa grave se si è attenuto alle linee guida pubblicate dal ministero dell salute. Nel civile, invece, il rovesciamento dell’onere della prova della colpa medica, che sarà posto a carico del paziente, e il dimezzamento dei termini di prescrizione, entro cui poter promuovere la causa per danni, determineranno un robusto incremento delle cause verso le strutture sanitarie, che resteranno vincolate al principio della responsabilità contrattuale e al suo regime di maggior tutela per il paziente». L’evento formativo accreditato, promosso dall’associazione Federmedici d’Europa, il cui presidente nazionale è il dott. Michele Sacco, è articolato in tre sessioni con ben ventisette relatori: I) infermieri e fisioterapisti; II) medica; III) legale e assicurativa. Maggiori info su www.viewnetlegal.com.
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La donazione del seme o degli ovuli, dietro compenso, è ancor oggi vietata. Ancora in vigore il divieto di accesso alla fecondazione assistita per i single e le coppie omosessuali.
"Sono sposata da anni, ma non riesco ad avere un figlio. Mi sono sottoposta ad esami e risulto fertile, ma mio marito vorrebbe ricorrere alla fecondazione assistita perché ho un familiare con la sindrome di DiGeorge, geneticamente trasmissibile. Posso chiedere una diagnosi pre-impianto per stare tranquilla?"
(in Starbene, n° 21 del 16.05.2016, Sportello dei diritti del paziente)
«Sì: il divieto, che era previsto dall’art. 4 della legge 19 febbraio 2004 n. 40, è caduto a seguito della sentenza n. 96/2015 della Corte Costituzionale», risponde Salvatore Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Oggi è ammessa la procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo sia nel caso in cui sussista una patologia che è causa di sterilità o d’infertilità assolute e irreversibili, sia quando si tratti di coppie fertili,
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