RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "Devo sottopormi ad un intervento che fanno solo negli Stati Uniti. Chi pagherà le mie cure e a chi devo presentare la richiesta?".

«Devo sottopormi ad un intervento che fanno solo negli Stati Uniti. Chi pagherà le mie cure e a chi devo presentare la richiesta?»

(in Starbene, n° 26 del 20.06.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini italiani residenti la gratuità delle prestazioni effettuate in Italia. Non è così per quelle di cui si usufruisce all’estero, anche se ci sono delle eccezioni», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «L’assistenza sanitaria all’estero, infatti, è ammessa per le sole prestazioni sanitarie ad altissima specializzazione che

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INTERNATIONAL TRADE - Linkiesta, Daveri: "Pmi e Made in Italy - Il ruolo delle Pmi nei distretti industriali".

Quello delle PMI localizzate nei distretti è un fenomeno tutto italiano, che gli altri Paesi ci invidiamo, per la duttilità che esso comporta. Anzi, all'estero ci chiedono di replicarne il modello, di esportare cioè non solo prodotti e servizi, non solo cervelli, design, marchi e il know-how delle nostre aziende, ma anche d'incrementare i  vantaggi competitivi dei distretti nati dalla caparbia e lungimirante volontà delle PMI italiane, per creare un tessuto occupazionale stabile, flessibile, efficiente e integrato col territorio. In questo articolo, interessante per gli spunti in tema di internazionalizzazione delle aziende, un sintetico approfondimento in ordine alle peculiarità del nostro tessuto economico, che rappresenta la vera spina dorsale del patrimonio imprenditoriale del BelPaese. 

"Pmi e Made in Italy - Il ruolo delle Pmi nei distretti industriali".

(da Linkiesta.it, di Carlo Daveri)

Il sistema industriale italiano si basa sulla piccola e piccolissima impresa: difatti, in base ai recenti dati ISTAT solo l’1% delle aziende italiane hanno più di 250 dipendenti.

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INTERNATIONAL TRADE - Roma, 09.06.2016: Conferenza internazionale "Workshop Eurasia 2016".

 Giovedì 9 e Venerdì 10 Giugno 2016 si terrà a Roma, al Palazzo dei Congressi, la Conferenza internazionale «Workshop Eurasia 2016 - New drivers if Asian economy and how to grow together», promossa da Unindustria e da Unioncamere Lazio, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Regione Lazio. Il Workshop di quest’anno è dedicato ai settori che guidano lo sviluppo dell’Asia e che possono sostenere la nostra crescita economica: si parlerà di attrazione d'investimenti, di infrastrutture lungo le vie della seta e di internet economy. In occasione della Conferenza sarà presentata la prima edizione dell’Italian Innovation Days prevista a Singapore il prossimo novembre 2016. L’iniziativa quest’anno è realizzata nell’ambito della Rassegna Unirete promossa da Unindustria. All'importante partecipa l'Avv. Salvatore Frattallone, specialista di commercio internazionale, del Foro di Padova e con Studio a Roma e a Modena, Partner and Advisor of «View net Legal - The hi-touch lawyers network». Questo il programma di «Workshop Eurasia 2016», in particolare, di giovedì 9 giugno 2016:

Workshop Eurasia

Palazzo dei Congressi
Rome 9 – 10 June 2016
Thursday, 9th June

♦ 11:00 – 12:00 - Promote the italian innovation in asian markets ♦ 

The Italian innovation Days – Singapore, 21/22 November 2016

Carlo Formosa, Direttore Centrale per l’Internazionalizzazione del Sistema Paese – Ministero Affari Esteri
Luciano Tommasi, Head of Start-Up initiatives and Business Incubator, Innovation Sustainability – Enel spa
Sandro Pettinato, ViceSegretario Generale – Unioncamere
Luigi Perissich, Direttore Generale – Confindustria Sistemi innovativi e Tecnologici
Francesco Marcolini, Head of Asia Desk – Unioncamere Lazio 

The Italy/China Innovation Week – Rome, 25/27 October  2016

Mariangela Contursi, Direttore Business Innovation Centre – Città della Scienza

Meet in Italy for life sciences – Rome, 26/28 October 2016

Luigi Campitelli, Responsabile Area internazionalizzazione e Studi – Lazio Innova 

Language: italian

 

♦ 12:00 - 13:00 - The Growing e-commerce market in China ♦ 

Luigi Gambardella, President China-EU
Andrea Ghizzoni, Country Manager We Chat
Ni Mingfeng, Deputy International CEO OSell
Marco Mistretta, CEO IngDan Italia
Ben Shenglin, Founding Dean Academy of internet Finance – Zheijiang University 

Language: english, italian

 

♦ 16:45 – 17:45 - The Eu-China Co-Funding opportunities within Horizon 2020 program ♦ 

Diego Sammaritano, DG Ricerca e Innovazione, Commissione Europa
Cooperazione Ue-Cina in materia di ricerca e innovazione: strumenti ed opportunità

Arturo Lavalle, Dipartimento ricerca e sviluppo, Università degli Studio Gugliemo Marconi
Introduzione al programma Horizon 2020 e aspetti legati alla cooperazione con la Cina

Gabriele Arcidiacono, Alessandra Pieroni, Facoltà di Scienze e tecnologia applicate, Università degli Studi Gugliemo Marconi
Migliorare le sinergie tra ricerca accademica e mercati: proposte di business development in Cina

Massimo Tavernari, Poseidon Ltd Shanghai
Domanda di Know-how e trend nel mercato cinese: un approccio sistematico per avere successo

Language: italian

Conference rooms on the first floor 

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "La protesi al ginocchio era difettosa. Su chi posso rivalermi?".

«Ho subito un intervento al ginocchio, ma la protesi era difettosa. Ho avuto molti problemi e sono stato costretto a operarmi di nuovo. Su chi posso rivalermi: sull'azienda produttrice, sull’ortopedico o sull’ospedale?»

«Contro le protesi PIP pericolose per il seno, più di 2.200 francesi hanno fatto ricorso ai giudici, chiedendo i danni alla Poly Implant Prothese, l’azienda che le aveva prodotte».

(in Starbene, n° 25 del 13.06.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Se i danni che hai subito dipendono da una protesi difettosa, è la ditta produttrice che deve risarcirti», dice Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Il D.P.R. n° 224/1988 ha stabilito che il produttore deve risarcire i pazienti dei danni derivati dall’impianto per il pericolo creato, a prescindere da dolo o colpa. Tu però devi provare che la protesi era difettosa e che l'impianto ti ha provocato un danno perché si sono verificate delle anomalie. La casa produttrice può difendersi, dimostrando per esempio che il difetto non esisteva quando ha messo la protesi in circolazione. Se, invece, ti è stato impiantato un modello di cui era stato disposto il ritiro precauzionale (come è accaduto per alcune protesi al seno), puoi querelare per lesioni personali colpose il fabbricante e/o l’ortopedico e poi costituirti parte civile anche contro l’ospedale nel processo penale, chiedendo i danni. La responsabilità ricadrebbe sull’ortopedico (e quindi anche sulla struttura sanitaria) se, per grave imperizia, non avesse collocato in modo corretto la protesi». 

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RESPONSABILITÀ SANITARIA - Starbene, "cure_usa".

«Mentre ero in ambulanza per andare al pronto soccorso, il veicolo ha avuto un incidente e sono stato sbalzato dalla barella. Ho avuto diverse fratture e un serio trauma cranico. Chi paga?»

(in Starbene, n° 26 del 20.06.2016, Sportello dei diritti del paziente

«Puoi essere risarcito dalla compagnia assicurativa dell’auto-ambulanza e, come terzo trasportato, non sei tenuto a provare le responsabilità degli autisti dei veicoli coinvolti nel sinistro stradale», risponde Salvatore Frattallone, Avvocato del Foro di Padova. «Hai inoltre la possibilità di citare in giudizio anche il conducente dell’autoambulanza: se è in servizio urgente,  il codice della strada lo autorizza a non osservare obblighi, divieti ed altre prescrizioni sulla circolazione, purché utilizzi sirena e lampeggiante blu (art. 177). Non per questo è esente da responsabilità e deve rispettare le norme cautelari di comune prudenza e diligenza. Se sporgerai querela e il conducente dell’ambulanza sarà processato, potrai quindi costituirti parte civile contro di lui e chiedere i danni per le lesioni riportate. Tieni presente che il paziente trasportato in un mezzo di soccorso può riportare danni (risarcibili) anche al di fuori d’uno scontro tra auto: bastano brusche frenate o banali tamponamenti. Se non sono state messe in atto le dovute cautele (cinture di sicurezza e posizione corretta del trasportato), la giurisprudenza è rigorosa nel condannare chi ha messo in circolazione il veicolo in condizioni d’insicurezza. ll personale dell’ambulanza, infatti, non esercita un servizio di mero trasporto, ma di assistenza sanitaria; per “contratto” è quindi tenuto a salvaguardare l’incolumità del passeggero».

 

 

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